Il fatturato è uno degli indicatori più citati quando si parla di un’azienda. Ma cos’è esattamente? E soprattutto, come si calcola?
Il fatturato (detto anche volume d’affari) è la somma di tutte le fatture emesse da un’azienda per la vendita di beni o la prestazione di servizi in un determinato periodo, solitamente un anno fiscale. È un indicatore fondamentale per valutare le performance economiche di un’impresa e viene espresso in valuta nazionale. Il fatturato si intende al netto dell’IVA. Le imposte indirette infatti non fanno parte del fatturato, perché sono solo una somma che l’azienda incassa per conto dello Stato e poi versa all’erario.
La formula di base
La formula per calcolare il fatturato è:
Fatturato = Somma delle fatture emesse − Resi − Sconti applicati
I resi e gli sconti vanno sottratti perché riducono il valore effettivo delle vendite. Se un cliente restituisce della merce o ottiene uno sconto, quella parte di ricavo non è più tale.
Prendiamo un’azienda che nel 2025 ha emesso fatture per un totale di 1.200.000 euro. Durante l’anno ha concesso sconti per 50.000 euro e ha registrato resi per 30.000 euro.
Il fatturato sarà: 1.200.000 − 50.000 − 30.000 = 1.120.000 euro
Fatturato vs. ricavi: che differenza c’è?
Nel linguaggio comune, fatturato e ricavi vengono spesso usati come sinonimi. In termini tecnici, però, c’è una differenza. Il fatturato è ciò che viene fatturato nel periodo, a prescindere da quando i soldi entrano effettivamente in cassa. I ricavi, invece, rappresentano il valore monetario totale delle entrate, e possono includere anche componenti che non passano dal fatturato, come gli incassi da vendite in contanti senza fattura o i ricavi da operazioni finanziarie. In sostanza il fatturato è un sottoinsieme dei ricavi, limitato alle operazioni per le quali è stata emessa fattura.
Fatturato vs. valore della produzione
Il valore della produzione è un concetto più ampio del fatturato. Include non solo i ricavi delle vendite, ma anche le variazioni delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e materie prime, oltre ad altri ricavi e proventi.
La differenza pratica è questa: se un’azienda produce più di quanto vende, il valore della produzione sarà superiore al fatturato, perché la parte prodotta ma non venduta finisce in magazzino e viene comunque contabilizzata. Viceversa, se vende più di quanto produce (smaltendo scorte), il fatturato può superare il valore della produzione.
Fatturato vs. EBITDA
L’EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortisation), o Margine Operativo Lordo, è un’altra cosa: mentre il fatturato è un indicatore di dimensione, l’EBITDA misura la redditività operativa. La formula dell’EBITDA è: Fatturato − Costo del venduto = EBITDA. In pratica, l’EBITDA dice quanto un’azienda guadagna dalla sua gestione ordinaria, prima di interessi, tasse e ammortamenti. È uno degli indicatori più osservati in operazioni di M&A e due diligence.
Perché conoscere il proprio fatturato è importante
Conoscere con precisione il proprio fatturato non serve solo a compilare il bilancio. È utile in ottica di pianificazione fiscale (per calcolare le imposte dovute), di controllo di gestione (per monitorare l’andamento delle vendite) e di strategia aziendale (per valutare investimenti e scenari di crescita).
Per chi ha bisogno di un’analisi approfondita del fatturato della propria azienda o di quella di un competitor, esistono strumenti e servizi specializzati. Un report dettagliato sul fatturato aziende permette di confrontare la propria performance con quella del settore e di prendere decisioni basate su dati reali, non su sensazioni.
Perché il fatturato non è solo un numero: è il racconto di come un’azienda sta andando. Imparare a leggerlo è il primo passo per imparare a governarlo.
