L’IMU, o Imposta municipale unica, è una tassa patrimoniale che si deve versare quando si è in possesso di un bene immobiliare. Nel corso del tempo è stata modificata più volte, il che rendeva più complesso capire come si calcola l’IMU. Dal 2014 tuttavia questa tassa è stata abolita per le prime case ed è obbligatoria solo per le seconde proprietà.
Sempre nel 2014 l’IMU è stata inserita nel IUC, acronimo di Imposta comunale unica. Fanno parte di questa imposta anche la Tasi, tassa sui servizi indivisibili, e la Tari, tassa sui rifiuti. Dal 2021 tuttavia è stata eliminata la Tasi, la quale verrà accorpata alla nuova IMU calcolo più semplice.
Chi deve pagare l’IMU?
Nel dettaglio vediamo che il calcolo imu deve essere effettuato da:
- Proprietari immobili di lusso della categoria catastale A1 (abitazioni signorili), A8 (ville), A9 (Castelli, palazzi storicamente e artisticamente importanti)
- Proprietari di seconde, terze case o più immobili non primari
- Chi è in possesso di uffici, negozi, capannoni industriali etc.
- In generale chiunque possegga un immobile che non funge da abitazione principale
Chiunque di queste categorie non calcola imu può incorrere in sanzioni amministrative anche molto pesanti.
IMU seconda casa: calcolo e aliquota
Come abbiamo visto quindi, l’IMU seconda casa va pagata necessariamente. Per fare il calcolo IMU seconda casa sarà necessario quindi innanzitutto conoscere le aliquote fissate dai comuni. Prima di ogni cosa, tuttavia, bisognerà conoscere la base imponibile a cui applicare tale aliquota imu seconda casa.
Si tratta di calcoli semplici ma che richiedono un pò di tempo per determinare esattamente quale categoria catastale prendere in considerazione, quale coefficiente usare oppure a quali norme comunali rifarsi. Tutte le informazioni sono in ogni caso facilmente reperibili sui siti dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero delle Economia e Finanza.
Calcolare base imponibile imu 2021 fabbricati iscritti al catasto, aree fabbricabili, terreni agricoli
Per calcolare la base imponibile si devono seguire le regole relative ai fabbricati iscritti al catasto, alle aree fabbricabili ed ai terreni agricoli.
Calcolare base imponibile IMU fabbricati iscritti al catasto
La seguente formula consentirà di calcolare la base imponibile per i diversi tipi di immobili e sarà fondamentale per come si calcola imu seconda casa:
Rendita catastale +5% x coefficiente catastale
La rendita catastale dell’immobile, aumentata di una percentuale del 5%, andrà a moltiplicarsi per il coefficiente catastale della tipologia d’immobile. Vediamo quali sono questi coefficienti in base alle categorie catastali (Fonte: Ministero economia e finanza):
- per 140 se si tratta di fabbricati classificati nei gruppi catastali B (collegi, convitti, ecc.). Si ricorda che questo coefficiente è stato rivalutato nella misura del 40 per cento per effetto dell’art. 2, comma 45, del decreto legge n. 262 del 3 ottobre 2006, convertito dalla legge n. 286 del 24 novembre 2006. La rivalutazione decorre dalla data di entrata in vigore (3 ottobre 2006) del decreto legge.
- per 100 per i fabbricati dei gruppi catastali A e C (con esclusione delle categorie A/10 e C/1);
- per 50 per i fabbricati del gruppo catastale D e della categoria A/10;
- per 34 per i fabbricati della categoria C/1.
Calcolo base imponibile IMU aree fabbricabili
In questo casoci si dovrà basare sul valore venale in comune commercio. Tale valore verrà decretato in base a fattori come la zona territoriale di ubicazione, l’indice di edificabilità, la destinazione d’uso consentita, i prezzi medi sul mercato di aree con medesime caratteristiche etc.
Calcolo base imponibile IMU terreni agricoli
Per quanto riguarda invece i terreni agricoli la base imponibile è data dal reddito dominicale, rivalutato del 25% e moltiplicato per un coefficiente di 75.
Sulla nostra pagina IMU terreni agricoli potrai calcolare semplicemente e rapidamente l’IMU sul tuo terreno agricolo!
Ricapitoliamo in sintesi i passaggi da seguire per calcolare base imponibile IMU:
- Calcolare la rendita catastale
- Rivalutarla del 5%
- Tale rendita, una volta rivalutata, andrà moltiplicata per il coefficiente del singolo immobile
- Moltiplicare il risultato per le aliquote comunali
Compilazione IMU: una breve guida
Per versare l’imposta dovuta sarà necessario effettuare la compilazione imu del modello di pagamento unificato f24.
Vediamo brevemente insieme, con una guida imu, come compilare F24 imu seconda casa. Per prima cosa bisognerà considerare la sezione “IMU e altri tributi locali” presente nel modello F24.
In seguito si dovrà inserire determinati dati nella colonna relativa agli “importi a debito versati”. I dati da inserire saranno:
- Codice catastale, da inserire nella sezione “codice ente/codice comune”. Tale codice lo ritrovate sulle tabelle fornite dall’agenzia delle entrate.
- La casella “Ravv.” andrà barrata se si tratta di un pagamento a titolo di ravvedimento
- La casella “Acc.” se il pagamento è relativo all’acconto
- Barrare la casella “Saldo” se invece si procede al normale pagamento. In caso di pagamento in un’unica soluzione andranno barrate sia la casella “Acc.” che la casella “Saldo”.
- Indicare poi il numero degli immobili, massimo tre, nello spazio “Numero immobili”
- Nel campo “Anno di riferimento” andranno poi inserito l’anno relativo all’imposta che si vuole pagare con il formato classico “AAAA”. Se si tratta di un pagamento relativo ad un ravvedimento occorrerà inserire l’anno in cui l’imposta andava effettivamente versata
